Il simbolo che ho scelto è una bussola argentata aperta, tripartita, con filo, orientata verso nord-est. Al suo interno sono presenti tre elementi: un quadrante astrologico, una rosa dei venti con mappa del mondo e un Ba Gua del Feng Shui.
Perché questo simbolo?
La bussola rappresenta uno strumento per guidare la nostra vita verso scelte più favorevoli.
Possiamo orientarci:
L’obiettivo è comprendere come muovere noi stessi o il nostro ambiente per individuare e
amplificare i punti favorevoli del nostro destino.
Così come la medicina riconosce un potenziale genetico che può essere favorito o ostacolato dall’ambiente, ritengo esista anche un potenziale energetico che può generare cambiamenti significativi quando il contesto abitativo o geografico viene modificato.

Il nome riflette il filo conduttore dei miei studi.
Come nella scuola della Forma del Feng Shui, la geometria rappresenta una chiave di lettura
fondamentale della realtà. Per i buddhisti viviamo nel mondo delle forme e la forma diventa un
archetipo per comprendere la qualità della vita.
Tra i miei studi rientra anche la cristalloterapia (che attualmente non offro come servizio), in cui
uno degli elementi principali è la struttura geometrica del reticolo cristallino.
Anche nell’armocromia, oltre al colore, contano le geometrie: i pattern e le forme degli abiti
influenzano l’armonia visiva della persona.
La geometria diventa quindi il tema centrale delle tecniche che utilizzo per migliorare la vita
individuale, la relazione di coppia, l’equilibrio familiare e le scelte professionali.
Credo che nella vita esistano molti fattori fuori dal nostro controllo, come la genetica e le
condizioni sociali, urbanistiche, ambientali e geopolitiche.
Nel mondo dell’auto-aiuto si insiste molto sul cambiamento interiore, che è importante, ma talvolta
viene presentato in modo irrealistico o eccessivamente responsabilizzante.
Ad esempio, si richiede una gestione delle emozioni “da monaco”, senza considerare che i monaci
vivono in contesti ambientali e sociali favorevoli alla calma.
Nella vita quotidiana, tra lavoro, famiglia e impegni sociali, è fondamentale intervenire anche
sull’ambiente esterno, nei limiti del possibile.
Non possiamo cambiare tutto, come le condizioni economiche o politiche, ma possiamo:
Anche una breve vacanza può influenzare positivamente un anno astrologico.
Allo stesso modo, modificare la casa può migliorare energia, umore e qualità della vita.
Un ambiente favorevole aiuta anche il cambiamento interiore, rendendo più accessibili obiettivi
come studiare, migliorarsi o cambiare lavoro, senza stress o sensi di colpa legati all’idea che tutto
dipenda solo da noi.
Non si tratta di sfuggire al destino, ma di collaborare con esso.
Attraverso strumenti come l’astrologia attiva e il Feng Shui possiamo scegliere quali aspetti favorire
e quali limitare.
Non è sempre possibile avere tutto positivo e occorre scegliere in base alle proprie priorità.
Una visione più ampia
Proprio come un ologramma fisico, in cui ogni piccolo frammento contiene l’informazione
dell’intera immagine, il principio olografico suggerisce che ogni porzione di spazio contenga i dati
dell’intero cosmo.
Così come una cellula contiene il DNA con le informazioni di una persona (non deterministiche ma
come potenzialità), allo stesso modo anche altri sistemi simbolici possono essere letti come
rappresentazioni di un tutto.
La fisica quantistica, nella teoria relazionale, considera che tutto sia interconnesso: le cose esistono
in relazione a qualcos’altro, come nello Yin e Yang, intesi non come bene e male ma come energie
complementari.
In questa prospettiva: interazione = realtà
Non ha senso descrivere le cose “in sé”, ma solo nella relazione con ciò con cui interagiscono.
Pur non essendo uno scienziato, trovo che questi riferimenti possano essere uno stimolo per chi
visita il sito.
Queste discipline non sono scienza in senso stretto, ma nella mia esperienza le considero strumenti
validi per comprendere e migliorare la realtà concreta.

Nato a Chiari, luogo legato alla leggenda di Ettore Majorana e Giovanni Battista Pelizza, l’interesse per le discipline simboliche ed energetiche nasce fin dall’adolescenza e si è sviluppato nel tempo attraverso uno studio costante e trasversale. Una visione che riflette l’incontro tra Pesci, il mio segno solare, associato all’ascolto e alla percezione d’insieme, e il mio ascendente Capricorno, legato al metodo, alla concretezza e all’applicazione reale.